Borriello fa sognare, poi entra Munari…

Credo che raramente un cambio sia stato decisivo come il primo effettuato da Rastelli per il Cagliari. Minuto 69,  il Genoa annaspa dopo il bel gol di Marco Borriello realizzato di testa  4 minuti prima. Fino a quel momento la squadra di casa aveva impostato quasi tutte le azioni d’attacco su Ocampos (“O campos o muoio” aveva detto l’argentino andando via dall’Ol. Marsiglia, e i suoi tifosi gli avevano risposto: “Ma questo vale per tutti…”) un esterno con evidente ellergia per la porta. Buon per il Cagliari che i grifoni ignorassero sistematicamente Pavoletti, uno che invece i gol li segna spesso e volentieri. Non che i nostri rossoblù davanti avessero fatto faville, ma all’inizio della gara con Sau avevano divorato una palla gol decisamente appetibile, così appetibile che per l’appunto il tonarese se l’era mangiata. Dicevamo del minuto 69, quello in cui entra in scena il mister rossoblù. Per la verità aveva lasciato a desiderare un’altra sua scelta iniziale, quella di schierare contemporaneamente Capuano e Murru togliendo così un uomo a centrocampo, ma tutto sommato i danni pur ingenti erano stati limitati dalla forza non trascendentale dell’avversario. Al 69 con la squadra tranquilla in campo, nel senso che il vantaggio non sembrava correre rischi, il buon Rastelli richiama Di Gennaro, che la sua brava regia l’aveva fatta senza sbavature, per far entrare nientepopodimeno che Gianni Munari, l’uomo che passeggia. Sarà sicuramente un caso, anche perché Giannetti per eccesso di precisione ha fallito un raddoppio ormai sicuro colpendo un palo clamoroso, ma con l’ingresso di Munari il Cagliari ha preso due gol passando dalla gioia al dolore. Potremmo citare anche l’ingresso di Pajac, il calciatore astratto, altra perla del tecnico, ma in questo caso di gol ne abbiamo preso solo un altro, il terzo. Peccato. Speriamo ora di battere la Roma di sua simpatia Spalletti, sennò comincerà il valzer dei pronostici su Colantuono, Beretta, Reja e via andare.

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8 Pensieri su &Idquo;Borriello fa sognare, poi entra Munari…

  1. Caro Nanni, io penso che un giudizio compiuto sulla squadra lo potremo dare solo quando saremo a ranghi completi. Il giocatore fondamentale, l’unico davvero insostituibile è Joao, che ha qualità tecniche uniche in fase di attacco e qualità atletiche tali che sa essere utile anche in ripiegamento. Sarà molto importante il recupero di Dessena, Melchiorri è tutto da scoprire in serie A, mentre Farias, guarda che ti dico, io l’avrei venduto. Non mi sarei mai privato di Fossati. Il campionato vero inizierà dopo la sosta. La Roma è di un altro pianeta, non mi aspetto granchè. Io l’allenatore l’avrei cambiato, e non lo dico ora perchè abbiamo perso a Genova. Saluti

  2. leggiamo di un Cagliari solo apparentemente rinunciatario ma in realtà “sornione”. ma se anche fosse, perchè dovremmo essere condannati a questa sornionità o sornionismo eterno? Altre squadre del nostro pari livello o anche più scarse di risorse tecniche giocano la partita maggiormente a viso aperto. Perchè noi dobbiamo votarci per forza al solo contenimento anche con le dirette concorrenti? Mi dicono che siamo risaliti in A in questo modo, coprendoci, addormentando la partita anche in casa, per poi trovare il momento giusto in cui colpire. Si, ma la presente dirigenza quando si era insediata aveva annunciato di voler cambiare il modo di intendere il calcio a Cagliari non di farci sbadigliare sugli spalti. Io penso che con la rosa che abbiamo possiamo anche tentare di giocare un po’ più a viso aperto, almeno in casa.

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