C’è vittoria e vittoria, questa vale di più

Col Chievo era arrivata una sconfitta senza che la squadra veronese avesse fatto molto per meritare i tre punti, e quindi non è davvero il caso di fare gli schizzinosi se il successo odierno con l’Udinese bestia nera del Cagliari negli incontri al Sant’Elia (sette vittorie, sette pari e sette sconfitte nei 21 precedenti in A) ha preso forma grazie anche a un calcio di rigore (ineccepibile peraltro) e a due pali degli ospiti. La sesta vittoria rossoblù ha però una valenza decisamente superiore rispetto alle precedenti, perché il rischio di uno scollamento era reale dopo le scoppole subite e lo stesso ko di misura del turno precedente. L’ubriacatura che aveva fatto seguito al successo di Milano con l’Inter aveva prodotto quattro sconfitte su cinque partite e nonostante la classifica fosse sempre ben al di sopra della linea di galleggiamento, il bivio offerto dalla partita con l’Udinese non offriva molte vie d’uscita. Averlo superato con i tre punti in tasca rimette tutto in ordine, e soprattutto mette il Cagliari nella parte sinistra della classifica. Credo che stavolta basti e avanzi

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7 Pensieri su &Idquo;C’è vittoria e vittoria, questa vale di più

  1. Si. Va bene così, anche se permangono i problemi di un portiere che non para e di un allenatore che insiste su Di Gennaro regista (per fortuna ha cambiato in corsa) ostinandosi a non vedere che non funziona

    • Veramente Di Gennaro regista non giocava da molto. In assenza di Tachsidis e Munari aveva poche alternative. La bravura del mister è stata quella di leggere immediatamente la sofferenza in interdizione e ridare equilibrio assegnando quel ruolo a Padoin. Certo col senno del poi sarebbe stato meglio partire così…

  2. Direi che ci sono due note positive: Barella che spero finalmente abbia convinto Rastelli che lui è uno dei tre titolari del centrocampo e finalmente una partita “frizzante” di Isla ( soprattutto quando è avanzato a centrocampo). Su Storari credo ci sia poco da dire ormai. Borriello con piu’ gamba del solito. Bittante sufficiente. Di Gennaro ahimè ancora sottotono ( ma io tenterei di recuperarlo perche’ credo ne valga la pena). Nanni siamo a +12 dalla terzultima. L’avresti mai pensato ad inizio anno?

    • Non mi stupisco della classifica Andrea, a inizio campionato se ricordi parlai anche di possibilità Europa League se tutto fosse andato bene. Non ero d’accordo sulla politica attuata per il rafforzamento ma non ci voglio tornare ora

  3. Storari? Mi ha suscitato un mix di pena-tenerezza-compassione. Non ne azzeccava una: il goal subito era. oggettivamente, un suo infortunio, palese. A ogni intervento insulso o uscita che sarei riuscito a fare anch’io, si batteva l mani sul petto, con emissione di suoni vocali degne del miglior Tarzan, o simili… Ma fino a quanto dobbiamo tenercelo?

  4. Storari a 40 anni non ha più spinta nelle gambe. Isla ha dato notizie di se, Barella ha finalmente giocato una partita decente. Semplicemente smettiamola di definirlo fenomeno, talento o simili perché alla sua età ronaldo, messi,totti, vabbè lasciamo perdere. Di gennaro non ha fiducia che é la cosa peggiore per un calciatore indipendentemente dal suo valore.

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